Poesia giovane per nati dopo il 31 dicembre 1983
LIBERTA’
Correre
su un verde prato;
gridare
fino all’esasperazione;
cadere
stremato al suolo,
scoprendo
il dolce gusto
della libertà
eguale alla carezza
fatta, al pargolo,
dalla madre
che lo stringe al petto,
privandolo
della stessa libertà
scoperta sul verde prato.
VALFRE’ Samanta
Orbassano (TO)
1° CLASSIFICATA Pass15
COME DUE BAMBINE
A quest’ora giocavamo con le bambole,
te lo ricordi tata “Cecca”?
Mi sedevo accanto a te per terra, poi prendevi il grande sacchetto
Con dentro tutti i miei tesori e tiravi fuori le collanine finte,
le indossavi sul tuo collo rugoso, poi raccattavi un paio di occhiali da sole,
vecchi e impolverati e con mano ferma li posizionavi sul naso
in modo da mostrare le tue sottili sopracciglia bianche.
Ti alzavi poi con insicurezza appoggiandoti al letto, cercavi la borsetta rosa,
quella con la macchia di caffè, ricordi? La mia preferita e, avvicinandoti,
mi porgevi la mano calda che io riempivo di bigiotteria e poi stringevo.
Camminavamo per la casa come due signore e ridevamo come due bambine.
Ero il tuo sostentamento e tu il mio gioco.
E quando veniva l’ora di pranzo?
Ricordi?
Io tutta allegra tiravo fuori dall’armadio le pentoline e preparavamo da mangiare.
Tu ti preoccupavi del primo e del secondo mentre io, come brava cuoca,
mi occupavo del dolce, che alla fine era sempre uguale, biscotti al cioccolato!
Un dramma per chi aveva un buon stomaco!
Ma quando bussavano alla porta, sapevano già che era la nonna che aveva preparato e,
anche se noi avevamo la pancia piena, andavamo su da lei.
Mi ricordo tutte queste cose, non per puro caso, ma forse perché con te ho passato momenti indimenticabili.
La mia infanzia sei anche tu, eri anziana ma con me ritornavi bambina.
E come due bambine vivevamo momenti magici.
PECONE Alessandra
S. Mauro T.se (TO)
2° CLASSIFICATA
A VOLTE SI STA LI’
A volte si sta lì,
soli, ad aspettare l’arrivo di quel totale buio che sarà eterno,
in cui noi non ci saremo più, la nostra anima volerà, via
come il vento.
Bisogna attendere il cessare della luce e con i nostri più
grandi ricordi voleremo via, ricordi dell’infanzia: i nostri più
grandi segreti, che nel cuore teniamo.
Le amicizie che con gli anni abbiamo perso per la strada, ci
saranno d’aiuto nei momenti oscuri.
Quelle amicizie che mai abbiamo scordato, che sono
antiche come le montagne, ma sempre si rinnoveranno al
Momento del bisogno.
ANTICHE COME LE MONTAGNE
In questa calda notte
mi ritrovo a pensare a te,
a noi, alla nostra amicizia,
alle lunghe e intense telefonate.
Ma tutto questo mi sembra antico,
come le antiche montagne;
ma loro sono eterne
e noi? Noi lo saremo mai?
Vorrei rinchiudere tutti i ricordi
nel mio cuore, ma anche da li,
come nelle antiche montagne,
il loro eco mi farebbe star male.
LANINI Sharon
Torino
4° CLASSIFICATA
SU UNA SOLA PANCHINA
Noi due,
seduti accanto,
uno vicino all’altro,
mi sembra un sogno:
la mia pelle sfiora la tua,
il sudore delle tue mani da scrittore,
bagna la mia mano,
gelida e umida per l’emozione,
posso sentirti parlare
osservando le tue labbra
carnose e rosate muoversi lentamente,
posso vedere da così vicino
i tuoi occhi azzurri come il mare,
che non finiscono mai,
i tuoi capelli color oro
da confondersi con la luce del sole
che abbaglia i miei occhi
così come fai tu.
GRAFFONE Olga
Torino
5° CLASSIFICATA