Una Poesia per Pamparato
edizione 2002

 


Poesie di:


Adriano Bottarelli
Letizia Ghilardi
Ivano Bongiovanni
Maria Pia Caramello
Federico Francesco Ferrero
Cristina Mantisi

 

 

 

 

 

TI ATTENDERO'

Ti attendero'
lungo il sentiero dell'alba
odoroso di timo,
ove piu' chiara
e' la melodia dell'usignolo.
Ti attendero'
negli ardori
dell'assolato meriggio,
ove e' strepito d'ali
il frinìo delle cicale.
Ti attendero'
sui rigagnoli della sera,
ove ogni anelito s'apre
tra le chiuse ciglia
di finestre
ebbre di ricordi.
Ti attendero'
nell'orto dell'ombra
sotto la tua finestra,
ove ancora lamenta
l'oleandro gioie perdute
nell'agonia del giorno.
Ti attendero'
lungo le siepi che sanno
di viole e di pervinche,
mentre dispensa sorrisi
il vento
alla pallida luna.
Ti attendero' all'ombra del campanile,
dove anche le rondini pregano,
con il mio fascio di rose rosse,
mentre nell'aria immota,
azzurra come il mare, schiudono ansiose
le lunghe dita del sole.

Adriano Bottarelli

 

Poesie di:

Adriano Bottarelli
Letizia Ghilardi
Ivano Bongiovanni
Maria Pia Caramello
Federico Francesco Ferrero
Cristina Mantisi

 

 

 

 

 

GELOSIA

Furente fulgida
immortale irrompe,
gelida tramontana
s'inerpica improvvisa;
frusta vette,
divora licheni.

Efesto infuria a ghermire
pensieri,
lapilli incandescenti
empio scaglia.

Immemori dolcezze,
blandi ricordi,
moti convulsi
a dilaniare il cuore.

Lo schianto invoco
che laceri,
rapisca,
distrugga.

Uno squarcio di cielo.

Trepido occhieggia
un nuovo
plenilunio.

Opalescente bagliore.

Timida mano carezza,
sorriso lieve si schiude,
il volto mite
invoca
tenerezze ancora.

Letizia Ghilardi

 

Poesie di:

Adriano Bottarelli
Letizia Ghilardi
Ivano Bongiovanni
Maria Pia Caramello
Federico Francesco Ferrero
Cristina Mantisi

 


 

 

 

STANCHEZZA

Scandisce il pendolo il silenzio del consueto,
nella sera un poco illuminata, sulle ali della falena
assopita nel fastidio e le ombre evanescenti
che giocano a vivere.
La notte e' appena piu' in la', dopo
Il blu quasi nero del cielo.
E' infinita e agghiacciante la stanchezza
Che tramuta i miei occhi in pietre,
i ricordi in languide cetre,
le speranze in cenere.

Ivano Bongiovanni

 

Poesie di:

Adriano Bottarelli
Letizia Ghilardi
Ivano Bongiovanni
Maria Pia Caramello
Federico Francesco Ferrero
Cristina Mantisi

 

 

 

 

 

LA MIA VOGLIA DI TE

La mia voglia di te
Dimora in un piccolo castello
Su di una strada senza nome
Che parte ed avvisa alla tua anima.

La mia voglia di te
Si trova a metà tra la paura
Di perderti nel buio e la gioia
Di ritrovarti nella luce.

La mia voglia di te
Cresce man mano che le ore
Scolpiscono sulle mie mani
I sentieri degli anni finiti.

La mia voglia di te
Ha tutti i colori della speranza
Tranne il nero, che ho da tempo bandito
Oltre il confine del pensiero.

La mia voglia di te
È tutto ciò che ho
E non chiedo di più
Perché fa la differenza
Fra essere ed esistere.

La mia voglia di te
Non finisce con questa pagina
Ma vola via, oltre il bordo del foglio
E ti raggiunge per dirti che ti voglio bene

Maria Pia Caramello

 

Poesie di:

Adriano Bottarelli
Letizia Ghilardi
Ivano Bongiovanni
Maria Pia Caramello
Federico Francesco Ferrero
Cristina Mantisi

 

 

 

 

 

 

[Senza Titolo]
a F.

Verde di prato
nel fumo odoroso di mense antiche.

Passi di piazza
nel mezzogiorno ardente di profumi.

Scricchiolare di foglia
che, rossa, bacia l'addormentarsi del fiume.

Canto di campane
nel bianco muto di tetti e di strade.

A tratti ti vedo;
a San Bernardo, in ginocchio, prego il tuo sorriso.

Federico Francesco Ferrero

 

Poesie di:

Adriano Bottarelli
Letizia Ghilardi
Ivano Bongiovanni
Maria Pia Caramello
Federico Francesco Ferrero
Cristina Mantisi

 

 

 

 

 

 

LA CASA DELLA COSTA

Sui gradini di pietra
spontanei son nati i fiori d'euphorbia,
semi leggeri portati dal vento
o dal becco caduti da un volo perduto,
all'ombra del muro
attraverso il cancello dischiuso
tra giochi di sole sui petali rosa.
Non zampilla da tempo la vecchia fontana
e stanca essa appare
della sua conca riarsa e assetata.
Come un intruso che passa
svegliando ricordi non suoi,
ho violato il giardino segreto,
in punta di piedi, per non fare rumore.
Ho varcato la soglia di tepori finiti
dove adesso solo rovina alberga.
Nelle stanze vuote echeggiano i passi
gemendo di rabbia e dolore
nel silenzio che urla il passato
ad ogni angolo della vecchia casa,
ad ogni oggetto lasciato a morire
in cataste di rotti ciarpami.
Bisbiglia all'orecchio ogni cosa
racconti di vita e di morte passate.
Un muover leggero risveglia l'ascolto,
inaspettato scricchiola
sugli assiti di legno,
irrealtà di un'ombra confusa
sulla soglia di una porta scardinata.
Illusione del nulla che crea fantasie,
qui solo s'aggira, furtivo, qualche timido geco
sulle vecchie pareti di pietra
tra le crepe impietose del tempo.

Cristina Mantisi

 

Poesie di:

Adriano Bottarelli
Letizia Ghilardi
Ivano Bongiovanni
Maria Pia Caramello
Federico Francesco Ferrero
Cristina Mantisi