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DOVE GOCCIOLANO IRIDESCENZE DI LUNA
di Armando Giorgi, Genova
Ti scrivo alfabeti di immagini
tra queste piste, incipriate di silenzio,
ricamate da vallate e paesi arlecchini,
senza il flauto della tua voce
che nuota nella mia memoria.
Dove gocciolano iridescenze di luna,
segnerò, sulla carta quadrettata,
spilli di stagioni nel giardino
delle passeggiate perdute,
mentre accarezzo un cane
che lecca la mia compassione.
Ti dirò di altri montanari che scacciano
la vecchiaia con me sulle cime accese dei tramonti,
tra recite di un DIO, predicatore
di affreschi stellari.
Di ciò ti parlerò, di rumori amici
nell’unica osteria dei buffoni
dai dialetti sonori, vuotati
con l’ultimo bicchiere della morra.
Metterò l’indirizzo sulla busta d’amore,
cercando ancora il tuo affetto di figlio,
il profilo del volto, nell’isola della baita,
in mezzo al profumo del rosmarino selvatico.
Non voglio spiegarti, poi, perché ho frantumato
la lettera in tante farfalle di carta,
quando la notte rode labirinti di abbandoni,
negli alti rifugi degli angeli.
Non capiresti bave di sentimenti
ragioni selvagge che entrano
nelle meditazioni solitarie,
prima di aspettare il fiorire dei sogni
sulla cenere della mia sigaretta.
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